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venerdì 19 gennaio 2018

Il venerdì del libro #16 - Sei donne e un libro

Sei donne e un libro

Augusto De Angelis


In una piccola libreria antiquaria viene trovato il corpo senza vita di Ugo Magni, medico di successo e senatore; non solo, anche uomo bello, elegante, fortunato con le donne: insomma, "un vittorioso, un fortunato della vita". Il commissario De Vincenzi indaga tra interni Déco con dame stupende ed esterni affollati, nell'universo di portinaie e popolani delle case di ringhiera. Dovrà districarsi tra libri scomparsi, circoli dediti allo spiritismo e una strana premonizione affidata a dei ferri chirurgici recapitati in Questura dentro un camice bianco: il tutto a riempire un'inchiesta la cui "caratteristica più notevole" - come afferma lo stesso commissario - è rappresentata "da una esuberante quantità di donne belle".

Un giallo ambientato in una Milano tra le due guerre, in un ambiente elegante e raffinato, seppur pieno di misteri.
Un commissario molto moderno, che non avrebbe nulla da invidiare al mitico Maigret, quanto a tecniche investigative. 
Sei donne non protagoniste ma tutte ugualmente importanti nell'economia del racconto, per un finale non scontato.

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro
recensione e foto www.ibs.it

venerdì 12 gennaio 2018

Il venerdì del libro #15 - Il giallo della stretta Bagnera. La vera storia del serial killer Antonio Boggia

Il giallo della stretta Bagnera. La vera storia del serial killer Antonio Boggia

Giovanni Luzzi



L'agghiacciante storia di Antonio Boggia, noto come il "mostro della stretta Bagnera", è costellata di quattro efferati omicidi, tutti compiuti a scopo di estorsione e guadagno, nel giro di una decina d'anni, a metà Ottocento. Fra delitti e truffe, sono ben tredici i capi di imputazione che pendono sulla sua testa all'inizio di un processo lampo, che viene celebrato, nel 1861, dopo una reticente confessione. In Tribunale, a scrutare ogni gesto dell'imputato e ad ascoltare le sue poche parole, c'è una grande folla chiassosa. Alla fine, il Boggia viene condannato a morte per impiccagione e la sua sarà l'ultima esecuzione capitale eseguita in Italia.

Un giallo insolito, se non altro perchè scritto in un italiano abbastanza desueto, dato che l'autore è nato nel 1901.
Un giallo anche inaspettato, perchè fin oltre la metà non si intuisce la realtà dei fatti.
Un giallo storico, che parla di un personaggio realmente esistito, che si snoda sullo sfondo di una Milano austriaca, ma non troppo convinta, italiana, ma non troppo convinta. 

A Trasparelena è piaciuto molto, questo giallo, e lo consiglia, anche se, in disaccordo con IBS non lo definirebbe agghiacciante, quanto piuttosto "astuto".

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recensione e foto www.ibs.it

venerdì 5 gennaio 2018

Il venerdì del libro #14 - Lazzaro vieni fuori

Lazzaro, vieni fuori

Andrea G. Pinketts


La prima indagine del detective "per forza" Lazzaro Sant'Andrea: un bambino scompare, poi un altro; si verifica così un infame delitto nell'apparente tranquillità di un paese trentino, Bellamonte. Prima che avvenga una terza sparizione, Lazzaro, eroe disinibito e colmo di difetti, inizia le sue ricerche. Tra personaggi troppo magri o troppo grassi, illusionisti nani e adolescenti giganti, sullo sfondo di montagne minacciose, si aggira il nostro pericoloso detective che indaga per amore delle donne e per un senso tutto personale della giustizia, in una sfida personale all'assissino e a ogni ansia di "normalità".

A Trasparelena questo libro non è piaciuto.
Non le è piaciuto lo stile narrativo, principalmente. E ha trovato antipatico il protagonista, un 30 enne che vuole a tutti costi fare il piacione e se la tira non poco.
L'intreccio giallo sarebbe pure carino, ma appunto il tono di tutto il libro le ha dato ai nervi. 
Trasparelena l'ha finito, tuttavia, perchè voleva sapere e onestamente il finale non è scontato.

Un libro brutto, per questo primo venerdì del libro del 2018, un libro che non consiglia. 
(un libro, comunque, letto nel 2017, ecco!)

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recensione e foto www.ibs.it

mercoledì 3 gennaio 2018

Avrei voluto

Avrei voluto raccontarti che effetto mi fa avere una undicenne per casa.

Avrei voluto dirti di come mi rende fiera, in prima media, dei bellissimi voti che prende e di come si gestisca autonomamente la questione studio senza problemi.

Avrei voluto che sapessi che nonostante siano passati più di undici anni continuo a non sentirmi all'altezza di questa ragazzina in divenire, così precisa e bellissima, anche se in fondo, ma in fondo in fondo, lo so bene che è anche un po merito mio.

Avrei voluto dirti che il Traspamarito è un ottimo papà, ancora più adesso che ci affacciamo sulla preadolescenza. 

Avrei voluto parlarti della paura che ho che questa ragazzina che mi trovo tra le braccia smetta a un certo punto di abbracciarmi, e che questa è la cosa che mi terrorizza più di tutto nel processo di crescita, e che quindi cerco di godermi ogni secondo di ogni singolo abbraccio, anche se so che saranno sempre troppo pochi e troppo poco goduti.

Avrei voluto chiederti un po' cosa mi devo aspettare dai prossimi anni, visto che tua figlia è un po' più grande della mia 

E invece

E invece hai parlato sempre tu e le parole ti uscivano lente ma inesorabili. Non come un torrente impetuoso, ma come una sorgente che gorgoglia implacabile. 
E mi hai portato nei tuoi abissi, di cui avevo sentore ma non chiarezza. 
E ho scoperto che sono profondissimi e angoscianti. 

Avrei voluto allungare una mano e prenderti per tirarti fuori, ma non sono stata capace. 
Ci ho pensato tanto, tantissimo, ma non so come fare. 

Ti penso. E ti ringrazio per tutto il racconto. E spero che in qualche modo ti sia stato d'aiuto, perchè più di questo non so proprio cosa  fare. Scusami.


venerdì 29 dicembre 2017

Il venerdì del libro #13 - Assassinio in libreria

Assassinio in libreria

Lello Gurrado



"Ogni riferimento a persone o a fatti reali - avverte l'autore nella postfazione - è puramente voluto". Sono inventati i personaggi dell'assassino, del giudice e del commissario, ma non quello della vittima, Tecla Dozio. Così come sono veri gli scrittori coinvolti in questo esperimento letterario: da Camilleri a Faletti, da Pinketts a Fred Vargas. Chi ha ucciso Tecla Dozio? Un prosecco al cianuro e la libraia del giallo cade a terra nella sua libreria, la mitica Sherlockiana di Milano, sotto gli occhi stupefatti degli amici scrittori venuti a festeggiarla. Pinketts, Biondillo, Faletti, Lucarelli, Camilleri vorrebbero contribuire alle indagini; Fred Vargas, Jeffery Deaver e gli altri divi internazionali dubitano dei metodi della polizia italiana e si intromettono a più non posso. L'assassino, intanto, trama nell'ombra, deciso a pubblicare i suoi romanzi che tutti, a partire da Tecla, hanno sempre respinto. Riusciranno i più grandi giallisti del mondo a stanare il colpevole e a salvare la bella che ha rapito? Questo romanzo inaugura una nuova collana di volumi in cui la grafica è legata a una visione d'artista: ogni anno un pittore italiano contemporaneo diverso. Il 2009 è l'anno di David Dalla Venezia.

Un giallo divertente, sicuramente divertente.
L'assassino è anche una voce narrante, a tratti, quindi non c'è molto da indagare, tuttavia l'economia del racconto non ne risente. 

Trasparelena ha perso nota anche di un po' di autori che non conosceva, e si sta già attivando per recuperare.

Con questo post il Traspablog partecipa al venerdì del libro

recensione tratta da www.ibs.it